
un pò di storia
17 Febbraio, 2008
Al CIVA dal 20 dicembre al 24 febbraio 2008 “Supermarche d’Europe 1957-2007″ Dai primi negozi self-service ai centri commerciali “integrati” a basso impatto ambientale
I supermercati europei hanno 50 anni
Bruxelles li festeggia con una mostra
Per l’Italia partecipano Esselunga, inaugurato proprio nel 1957, e la Coop
di ROSARIA AMATO
La coda per l’apertura del primo supermercato belga, nel dicembre 1957
ROMA - Nel 1957 vengono inaugurate le prime sedi di Esselunga in Italia e di Delhaize in Belgio: una data che segna un profondo cambiamento nelle abitudini di spesa e nei consumi in Europa. Ma in effetti negli anni ‘50 i tentativi di negozi o catene di negozi “a servizio libero” sono molti. S’ispirano ai supermercati americani, che sono già una realtà. Ai supermercati, e ai loro primi 50 anni in Europa, il Centre International Pour la Ville, l’Architecture et le Paysage (CIVA) di Bruxelles dedica una mostra che verrà inaugurata domani, 20 dicembre, e rimarrà aperta fino al 24 febbraio 2008. Fotografie, pagine di giornali, manifesti e pubblicità ripercorrono, come dice il titolo, la storia dei “Supermarche d’Europe 1957-2007″. Le code per le prime aperture, i primi grandi parcheggi pieni di automobili perché in pochi anni si scopre la formula “no parking no business”. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con i “punti vendita a basso impatto ambientale” della Coop. Coop ed Esselunga sono i soli supermercati italiani invitati alla mostra, che parla dell’Europa ma in effetti mostra anche le esperienze di Oltreoceano. Come la foto di un supermercato in miniatura all’interno di un trenino giocattolo, la dimostrazione evidente di quanto già negli anni ‘50 negli Stati Uniti queste strutture di vendita fossero diffuse e facessero ormai parte del paesaggio e delle abitudini americane. Ma la mostra di Bruxelles vuole anche offrire un momento di riflessione sul significato del successo e della diffusione dei supermercati. “Negli anni che seguirono la Seconda Guerra Mondiale – spiegano i curatori – il commercio europeo era preoccupato per il suo avvenire. Doveva seguire ancora le formule tradizionali delle ’succursali’, oppure ispirarsi alle nuove tendenze, come “il self-service” largamente dominante negli Stati Uniti?”. Prevale la seconda ipotesi, ed è una rivoluzione nel commercio.